Frantoio tradizionale e moderno

Frantoio moderno

Questo tipo di frantoio, detto anche a ciclo continuo, nasce soprattutto per velocizzare la lavorazione delle olive così da ottenere un prodotto di più alta qualità. L’elemento che contraddistingue un impianto a ciclo continuo è il decanter, organo principale e “cuore” del frantoio moderno.

Con questo metodo le olive vengono lavate, defogliate e inviate al frangitore che rilascia una formazione continua di pasta di olive che va alla gramolatrice; la pasta di olive, opportunamente rimescolata per rompere l’emulsione acqua-olio e favorire l’aggregazione delle goccioline d’olio per facilitarne l’estrazione, viene inviata alla centrifuga (decanter) che separa la pasta nei suoi tre componenti, sansa, acqua di vegetazione e mosto d’olio. L’olio e l’acqua di vegetazione sono infine condotti ai separatori centrifughi per estrarre l’olio.

 

Frantoio tradizionale

Il frantoio tradizionale, detto anche discontinuo, è quello che utilizza le antiche ruote di pietra (dette molazze) che schiacciano le olive per pressione meccanica, mentre l’estrazione dell’olio di oliva viene affidata alla spreminutra meccanica delle presse idrauliche.

Le olive dopo essere state lavate e defogliate, vengono frantumate tramite le antiche ruote di pietra che le schiacciano. La pasta che si ottiene viene poi distribuita tramite macchine dosatrici su dischi di fibra (oggi sintetica, una volta di fibra vegetale) chiamati fiscoli, che vengono messi uno sopra l’altro in pila su un carrello; questo viene, quindi, portato alla pressa per ottenere l’olio con spremitura meccanica. L’olio e l’acqua di vegetazione, infine, vengono inviati ai separatori centrifughi per estrarre l’olio.